Mercoledi 16 giugno
Il padre del racconto del figlio prodigo è anche madre. Il suo correre ad accogliere il figlio, il suo abbraccio e i suoi baci, la sua offerta del vestito migliore, dell’anello e dei sandali…questi gesti esprimono tanta tenerezza e un perdono così generoso che vediamo in essi pienamente presente sia l’amore materno che quello paterno. Potremmo pensare alle due mani di Dio che ci circondano come la mano della madre e la mano del padre: una , carezza, conforta e consola; l’altra, sostiene, incoraggia e dà forza. Siamo chiamati anche noi ad essere padri e madri della persone che ci sono affidate. H. Nouwen