Martedi 28 maggio. Maria, donna del vino nuovo, quante volte sperimentiamo pure noi che il banchetto della vita languisce e la felicità si spegne. È il vino della festa che viene meno. Sulla tavola non manca niente: ma senza il succo della vite, abbiamo perso il gusto del pane che sa di grano. Le scorte di senso si sono esaurite. Muoviti, allora, a compassione di noi, e ridonaci il gusto delle cose. Solo così, le giare della nostra esistenza si riempiranno fino all’orlo dei significati ultimi. E l’ebrezza di vivere e di far vivere ci farà finalmente provare le vertigini.
Don Tonino Bello
Buon cammino con Maria