Venerdi 17 maggio. Dio ricomincia da Betlemme, da un bambino. È  un Dio che non si impone, che ha bisogno. Il Creatore non plasma più l’uomo con polvere dal suolo, ma si fa Lui stesso polvere plasmata, si fa carne. Non solo si è  fatto bambino, quel bambino; non solo si è  fatto uomo, quell’uomo, ma si è fatto carne in tutti gli uomini.
L’incarnazione non è  finita. Dio “accade” ancora nella carne della vita, accade nella concretezza dei.miei gesti, abiti i.miei occhi perché  sappiano guardare con bontà  e con profondità.
Abita le mie parole perché abbiano luce; abita le mie mani perché  si aprano a dare pace, ad asciugare lacrime, a spezzare ingiustizie.
Ermes Ronchi
Buon cammino con Maria