Domenica 16 ottobre. Alla fine della nostra vita non sarà determinante la quantità delle ore o degli anni trascorsi, ma il tempo vissuto bene. Un tempo ordinario divenuto straordinario per la bellezza delle relazioni e degli affetti. Capaci di vedere quello che si può vedere solo se si hanno occhi nuovi; dove l”altro non è ‘finito’, ma manifestazione dell’Infinito. Capaci di vedere, ogni giorno, qualche cosa di nuovo attorno a noi, dove quel gesto tante volte vissuto e quella parola più volte ascoltata, suscita ancora in noi…Stupore! Uno Stupore che trasforma il kronos, il tempo che passa, in Kairos: un tempo di grazia.
Caresto. Stanchi di camminare..
Buona vita