Martedì 1 agosto. Il padre del racconto del figlio prodigo è  anche madre. Il suo correre ad accogliere il figlio, il suo abbraccio e i suoi baci, la sua offerta del vestito migliore, dell’anello e dei sandali…questi gesti esprimono tanta tenerezza e un perdono così  generoso che vediamo con essi presente sia l’amore materno che quello paterno. Potremmo pensare alle due mani di Dio che ci  circondano, come la mano della madre e la mano del padre: una, carezza, conforta, consola; l’altra,  sostiene, incoraggia e da’ forza. Siamo chiamati anche noi ad essere padri e madri delle persone che ci sono affidate.
H. Nouwen
Buona vita