Giovedi 14 luglio. Il credente, cosciente di operare il male anche quando vorrebbe fare il gene, ha la convinzione profonda che a Dio lo perdona, e che sempre l’attende con le braccia aperte per dargli quell’amore che cancella la colpa e gli consente di rinnovare la vita e di riprendere il cammino. L’amore di Dio non va mai meritato, è grazia, e per questo precede addirittura il pentimento dell’uomo. Il perdono di Dio è un evento incondizionato, gratuito, capace di causare la conversione, il cambiamento. Non è la conversione che merita il perdono ! E. Bianchi
Buon cammino