Giovedi 7 luglio. Il perdono non può significare dimenticare l’offesa e colui che l’ha compiuta. In noi c’è la facoltà della memoria: anche se volessimo, non potremmo dimenticare. Nella sua onnipotenza Dio può ciò che noi non possiamo: quando perdona, cancella i peccati, non li vede più, non li ricorda più, e colui che ha fatto il male ed è da lui perdonato si trova in una situazione di novità di vita, in cui gli è dato di ricominciare liberato dai peccati precedenti.
Enzo Bianchi
Buona vita