Sabato 22 maggio
Maria, donna che conosce la danza, ma anche donna che ben conosci il patire. Intenta, già sotto la croce, a come trasporre nei ritmi della festa i rantoli di tuo figlio, aiutaci a comprendere che il dolore non è l’ultima spiaggia dell’uomo. Noi non osiamo chiederti né il dono dell’anestesia, né l’esenzione dalle tasse dell’amarezza. Ti preghiamo solo che, nel momento della prova, ci preservi dal pianto dei disperati. Santa Maria donna della danza, accresci le nostre riserve di coraggio, le nostre provviste di amore. Alimentaci le lampade della speranza. E fa che nelle nostre frequenti carestie di felicità, non smettiamo di attendere colui che verrà a mutare il lamento in danza.
Don Tonino Bello.

Buon cammino con Maria