Venerdi 29 gennaio

Di volta in volta ognuno di noi è  assetato e poi sorgente:; datore d’acqua e poi mendicante. Ognuno di noi può  colmare, almeno per  un momento, la sete di comunione, di amore, che da ogni luogo ci viene rivolta. La preghiera, l’esistenza non è  statica, ma estatica. Estasi significa uscire da sé, partire in pellegrinaggio verso un Altro, verso molti altri. Passare dal pugno chiuso sui miei pochi averi, alla mano aperta di chi sa accogliere  ed essere accolto. Passare dalla mia anfora chiusa, a una brocca versata, a una casa aperta a tutti i cercatori di comunione, a tutti i portatori di sete.
Ronchi. dieci cammelli inginocchiati.

Buona vita